LA PAGINA DEL VESCOVO
Discorsi, lettere, preghiere ecc. del nostro Vescovo
Vescovo di Verona: mons. Domenico Pompili
Il Vescovo Domenico ci ha affidato una parola chiave in questo anno pastorale: Silenzio. Una parola che ci guida tutto l’anno, anche in quaresima,
Nel vangelo del mercoledì delle Ceneri troviamo alcune parole chiave: all’inizio Gesù parla della giustizia: le cose buone, giuste, sante da vivere per essere graditi a Dio. La lega ad un’altra parola che ritorna più volte: ricompensa, che è assicurata se le nostre relazioni sono autentiche, vere, tali da far crescere, sia noi che gli altri.
Gesù propone tre esempi: l’elemosina… una relazione con gli altri; il digiuno… relazione con se stessi la preghiera… relazione con Dio. Le prime due sono di tutti gli uomini e le donne del mondo; la terza è specifica dei credenti.
Di ognuna poi presenta due possibili modalità: vivere queste scelte di giustizia: per essere lodati (elemosina) e visti (preghiera) dalla gente, per far vedere agli altri che digiunano: oppure “nel segreto”, in un rapporto diretto con Dio, e con lui solo. Segreto che si avvicina all’idea del silenzio: non “gridando” ai quattro venti, non sbattendo in faccia al prossimo quello che viviamo e che in partenza è buono (si parla di “giustizia” – cose giuste, doverose – da praticare). Nella prima modalità (gridando) si ottiene solo l’ammirazione degli uomini; nella seconda anche quella di Dio: per tre volte si dice “e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.
Una quaresima da vivere su più piani per puntare nel crescere su relazioni autentiche con noi stessi, con gli altri, con Dio.
Possiamo puntare su momenti da dedicare all’ascolto della Parola, alla preghiera e a scelte per renderci prossimo di chi sta accanto a noi. Tra queste anche la raccolta di alimenti a lunga conservazione per le famiglie in difficoltà, tramite la Caritas e la Stella Matutina, in collaborazione con altre realtà di servizio.
Nel vangelo del mercoledì delle Ceneri troviamo alcune parole chiave: all’inizio Gesù parla della giustizia: le cose buone, giuste, sante da vivere per essere graditi a Dio. La lega ad un’altra parola che ritorna più volte: ricompensa, che è assicurata se le nostre relazioni sono autentiche, vere, tali da far crescere, sia noi che gli altri.
Gesù propone tre esempi: l’elemosina… una relazione con gli altri; il digiuno… relazione con se stessi la preghiera… relazione con Dio. Le prime due sono di tutti gli uomini e le donne del mondo; la terza è specifica dei credenti.
Di ognuna poi presenta due possibili modalità: vivere queste scelte di giustizia: per essere lodati (elemosina) e visti (preghiera) dalla gente, per far vedere agli altri che digiunano: oppure “nel segreto”, in un rapporto diretto con Dio, e con lui solo. Segreto che si avvicina all’idea del silenzio: non “gridando” ai quattro venti, non sbattendo in faccia al prossimo quello che viviamo e che in partenza è buono (si parla di “giustizia” – cose giuste, doverose – da praticare). Nella prima modalità (gridando) si ottiene solo l’ammirazione degli uomini; nella seconda anche quella di Dio: per tre volte si dice “e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.
Una quaresima da vivere su più piani per puntare nel crescere su relazioni autentiche con noi stessi, con gli altri, con Dio.
Possiamo puntare su momenti da dedicare all’ascolto della Parola, alla preghiera e a scelte per renderci prossimo di chi sta accanto a noi. Tra queste anche la raccolta di alimenti a lunga conservazione per le famiglie in difficoltà, tramite la Caritas e la Stella Matutina, in collaborazione con altre realtà di servizio.
Lettera alla diocesi di Verona del vescovo eletto, mons. Domenico Pompili. |
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Riflessione del Vescovo Zenti sul Padre nostro
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Il messaggio del Vescovo per la Quaresima in vista della visita del Papa - LEGGI
PREGHIERA PER LA VISITA DEL PAPA
Signore, ti rendiamo grazie perché continui a visitare il tuo popolo. Ogni visita è un nuovo inizio. La tua Parola è un nuovo inizio, quando hai fissato le stelle, hai formato la terra, hai creato l’uomo e la donna. Gesù è il nuovo inizio dopo che tutto sembrava perduto, finito. È il primo respiro della resurrezione. Lo Spirito santo è il nuovo inizio che “fa nuove tutte le cose”. Papa Francesco che visita la nostra terra veronese ci racconta di un nuovo inizio, che è possibile incominciare di nuovo, che ogni generazione è chiamata a scegliere la fede. Raccontare storie nuove tra generazioni è un nuovo inizio. Celebrare l’Eucaristia in mezzo al mondo è un nuovo inizio. Riempire l’Arena di pace è un nuovo inizio. Non rubare i sogni ai bambini. Educare alla pace e alla giustizia, per dire no alla guerra e al commercio delle armi e così diventare “iniziatrici” e “iniziatori” di un mondo di pace. Fare memoria del Vangelo e della sua forza sovversiva. Tutto questo è un nuovo inizio. Accogli, Signore, la nostra preghiera. Fa’ che possiamo di nuovo cantare la gioia del Vangelo. In questo tempo in cui vieni a visitarci. E a dirci: “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la sua anima?”
Signore, ti rendiamo grazie perché continui a visitare il tuo popolo. Ogni visita è un nuovo inizio. La tua Parola è un nuovo inizio, quando hai fissato le stelle, hai formato la terra, hai creato l’uomo e la donna. Gesù è il nuovo inizio dopo che tutto sembrava perduto, finito. È il primo respiro della resurrezione. Lo Spirito santo è il nuovo inizio che “fa nuove tutte le cose”. Papa Francesco che visita la nostra terra veronese ci racconta di un nuovo inizio, che è possibile incominciare di nuovo, che ogni generazione è chiamata a scegliere la fede. Raccontare storie nuove tra generazioni è un nuovo inizio. Celebrare l’Eucaristia in mezzo al mondo è un nuovo inizio. Riempire l’Arena di pace è un nuovo inizio. Non rubare i sogni ai bambini. Educare alla pace e alla giustizia, per dire no alla guerra e al commercio delle armi e così diventare “iniziatrici” e “iniziatori” di un mondo di pace. Fare memoria del Vangelo e della sua forza sovversiva. Tutto questo è un nuovo inizio. Accogli, Signore, la nostra preghiera. Fa’ che possiamo di nuovo cantare la gioia del Vangelo. In questo tempo in cui vieni a visitarci. E a dirci: “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la sua anima?”